Museo della Masticha di Chios: un viaggio tra storia, profumi e tradizioni antiche

L’ingresso al museo è stato offerto in collaborazione con la Piraeus Cultural Foundation. Nonostante i nostri innumerevoli viaggi in Grecia e nonostante avessimo già avuto più di qualche incontro con la masticha, non avevamo mai compreso fino in fondo l’importanza di questa resina. L’avevamo assaggiata in diversi prodotti tipici, incontrata in alcuni liquori , ritrovata […]

L’ingresso al museo è stato offerto in collaborazione con la Piraeus Cultural Foundation.

Nonostante i nostri innumerevoli viaggi in Grecia e nonostante avessimo già avuto più di qualche incontro con la masticha, non avevamo mai compreso fino in fondo l’importanza di questa resina.

L’avevamo assaggiata in diversi prodotti tipici, incontrata in alcuni liquori , ritrovata in dolci e specialità della cucina greca, ma sempre in modo frammentato, senza un vero contesto che ne spiegasse il significato.

Solo quando siamo approdati a Chios, nel cuore dei Mastichochoria e della produzione della masticha di Chios, tutto ha iniziato a prendere forma. È lì che abbiamo finalmente capito che non si tratta semplicemente di un ingrediente, ma di un elemento identitario profondamente legato alla storia, alla cultura e alla vita quotidiana dell’isola e, soprattutto, abbiamo capito una cosa fondamentale: non si può venire a Chios senza visitare il Museo della Masticha, perché è proprio lì che tutto ciò che si vede sull’isola trova finalmente un senso.

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Masticha: cos’è, come si produce e quando si raccoglie

Pianta di lentisco dal quale si ricava la masticha

Prima di raccontarti la nostra esperienza all’interno del museo della masticha, crediamo sia doveroso spiegarti, qualora non lo sapessi, cos’è esattamente la masticha.

La masticha deriva dal lentisco (Pistacia lentiscus), una pianta tipica del Mediterraneo che cresce spontaneamente in molte aree, ma che solo a Chios produce la preziosa resina aromatica in quantità significative. L’albero è resistente, cresce lentamente e si adatta a terreni aridi e calcarei. La sua caratteristica principale è la capacità di produrre resina quando la corteccia viene incisa.

La produzione della masticha è ancora oggi un processo tradizionale ed in gran parte manuale. Durante i mesi estivi, si effettuano piccole incisioni sul tronco e sui rami dell’albero e da questi tagli fuoriesce lentamente una resina liquida che, a contatto con l’aria, si solidifica formando piccole gocce trasparenti chiamate “lacrime di masticha” oppure “oro bianco”.

Dopo alcune settimane di indurimento, queste gocce vengono raccolte a mano con grande attenzione per non rovinarle e successivamente vengono lavate e selezionate per eliminare le impurità e suddivise in base alla qualità.

La raccolta avviene principalmente in estate, seguendo il ciclo naturale della pianta:

  • Giugno–Luglio: preparazione del terreno e incisione degli alberi
  • Luglio–Agosto: fuoriuscita e solidificazione della resina
  • Agosto–Settembre: raccolta delle “lacrime”

Il clima caldo è fondamentale per permettere alla resina di fluire correttamente e solidificarsi.

Cosa fare a Chios – Visita al Museo della Masticha di Chios

Il Museo della Masticha di Chios si trova nel sud dell’ isola, a circa 6 km dal villaggio di Pirgí, ed è stata per noi l’ultima tappa prima di lasciare Chios (questo perché avendo visitato Chios durante il periodo di Pasqua il museo è rimasto chiuso per alcuni giorni).

Con il traghetto per il Pireo previsto alle 21:40, ci siamo tenuti libera tutta la mattinata per questa visita. Dopo la colazione da Kyra Aspasia al “1906 City Garden”, abbiamo caricato le valigie e siamo partiti; ci era chiaro fin da subito che sarebbe stata la chiusura perfetta del nostro itinerario.

Un museo moderno ed immersivo

Il museo è moderno, davvero molto curato ed è stato inaugurato nel 2016. È stato progettato per raccontare qualcosa che a Chios non è solo storia, ma vita quotidiana: la masticha di Chios. Gestito dalla Fondazione Culturale del Gruppo Piraeus Bank, il museo si distingue per il forte legame con i produttori locali e con i villaggi del sud dell’ isola.

Dal lentisco ai Mastichochoria

Il percorso inizia dal lentisco, che come già accennato prima, è la pianta da cui si ricava la masticha. Qui abbiamo iniziato a collegare tutto ciò che avevamo visto nei giorni precedenti nei villaggi della masticha (Mastichochoria), dove paesaggio, architettura e vita quotidiana sono ancora oggi profondamente legati a questa produzione.

Non si tratta solo di agricoltura, ma di un’ intera identità culturale costruita attorno ad una risorsa naturale unica.

La produzione tradizionale della masticha

"Lacrime di masticha" resina che si produce dal lentisco, chios

Una delle sezioni più interessanti del museo è dedicata alle tecniche tradizionali di raccolta.

Viene spiegato nel dettaglio come si incide la corteccia del lentisco, come la pianta rilascia la resina e come questa venga raccolta con gesti rimasti quasi invariati nel tempo.

Dalla tradizione al mondo

Il museo racconta anche l’evoluzione della produzione attraverso le cooperative locali. Oggi la masticha viene esportata in tutto il mondo ed è utilizzata in cucina, pasticceria, cosmetica e anche in ambito medico, e viene studiata anche per le sue proprietà:

  • antimicrobiche
  • antinfiammatorie
  • antiossidanti
  • e potenziali effetti benefici sul metabolismo del glucosio

La botanica della masticha

Una sezione particolarmente affascinante è dedicata alla pianta: Pistacia lentiscus var. Chia.

 A Chios, in ogni zona dei mastichochoria, il lentisco si differisce per forma, colore delle foglie, dimensione e densità.

Esistono numerose sottospecie che variano da villaggio a villaggio nei Mastichochoria e le differenze principali si notano nelle foglie, per forma, dimensione e densità.

Unicità assoluta: si produce solo a Chios

La caratteristica più straordinaria della masticha è la sua esclusività geografica.

La masticha sviene prodotta solo ed esclusivamente nel sud di Chios, nell’area dei Mastichochoria. Nel corso del tempo si è provato a coltivarla altrove, ricreando terreno e condizioni climatiche simili, ma senza successo: la pianta non produce la stessa resina fuori dal suo habitat naturale. Questo rende la masticha di Chios un prodotto unico e irripetibile al mondo.

Un museo tra natura e tecnologia

Il museo si sviluppa su due piani ed è completamente accessibile a tutti grazie all’ascensore. A piano terra ci sono anche installazioni interattive e parti multimediali, e lì ci è venuto spontaneo pensare alle nostre bimbe, Athena ed Aurora: sarebbe stato un museo perfetto per loro, perché non è statico, ma coinvolge davvero e, da genitori, è uno di quei posti che ci sentiamo di consigliare senza pensarci troppo.

La visita al museo non si esaurisce all’interno dell’edificio; una parte molto bella del percorso, infatti, continua anche all’esterno, dove si passeggia tra numerosi alberi di masticha nel loro ambiente naturale. È un passaggio semplice, ma molto significativo, perché permette di vedere da vicino ciò di cui si è appena letto e capito nelle sale interne.

La visita al museo della masticha di Chios continua anche all'esterno.

Alla fine del percorso si trova lo shop del museo, con prodotti a base, ovviamente, di masticha: dolci, cosmetici e liquori…noi abbiamo fatto una gran bella spesuccia con tanti doni da portare ad amici e parenti.

All’esterno, inoltre, c’è anche un’ area relax dove sedersi e godersi la vista sul paesaggio del sud di Chios, sorseggiando un caffè o un’ acqua fresca aromatizzata alla masticha.

Orari, prezzo biglietti

Il museo è generalmente aperto tutti i giorni, con eccezione del Martedì, con orari che variano leggermente in base alla stagione:

  • Dal 1° marzo al 15 ottobre: 10:00 – 18:00
  • Dal 16 ottobre al 28 febbraio: 10:00 – 17:00
  • Giorni di chiusura: Tutti i martedì, 1° gennaio, Venerdì Santo (aperto fino alle 12:00), domenica di Pasqua (ortodossa greca), 1° maggio, 22 luglio (festa patronale locale), 15 agosto, 25 e 26 dicembre.

Prezzo dei biglietti:

  • Intero: 8,00 €
  • Ridotto: 4,00€
  • Bambini fino a 17 anni: gratuito.

Ingresso libero:

  • 18 maggio (Giornata internazionale dei musei)
  • 5 giugno (Giornata mondiale dell’ambiente)
  • Ultimo fine settimana di settembre (Giornate europee del patrimonio)

La visita dura in media 60–90 minuti, non ci sono guide all’ interno ma ogni postazione è ben spiegata.

Per concludere questo articolo, ribadiamo che non si può venire a Chios senza visitare il Museo della Masticha, perché è proprio qui che tutto ciò che si incontra sull’ isola trova, finalmente, un significato più profondo, e lo diciamo con cognizione di causa: in questi nostri 18 anni di viaggi in Grecia abbiamo visitato davvero molti musei, e questo entra senza dubbio nella nostra top 5 per struttura, contenuti e soprattutto per il legame fortissimo con il territorio, un luogo che non racconta solo la masticha di Chios ma anche la sua essenza.

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Immagine di GreeceTravelExperts

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